Oggi mi mancano tanto panorami come questo, tanto.
Oggi che non sono in equilibrio, oggi che tutto sembra vada a puttane, oggi che tutto sembra cambi contro la mia volontà.
Oggi mi mancano tanto panorami come questo, tanto.
Oggi che non sono in equilibrio, oggi che tutto sembra vada a puttane, oggi che tutto sembra cambi contro la mia volontà.
Casa è quel luogo, almeno per me, dove ha avuto un rifugio da situazioni difficili, dalla solitudine perché eri troppo piccolo per capirla.
Casa è quel luogo in cui hai potuto tirare un sospiro di sollievo, rilassarti e sentirti dentro una fortezza medievale, inespugnabile anche se erano solo sessanta miseri metri quadri in tre persone.
ho deciso di scriversi questa lettera aperta dopo più di vent'anni che vi ho visti assieme l'ultima volta.
Tu nonno Mario, brontolone, ma buono d'animo, te ne sei andato in estate del 1994 e tu nonna, silenziosa, severa ma affettuosa, ci hai lasciati a inizio 2002 mentre mi trovavo a Milano.
Ricordo ogni cosa del tempo trascorso assieme, ogni frangente.
Le buonissime cotolette impanate con il sugo di nonna, i 'Mah' che il nonno scandiva così ogni tanto, chissà a cosa pensava, ancora oggi me lo chiedo anche se forse, in fondo in fondo lo so bene! I mondiali del 1982, le telenovela di nonna...