ho deciso di scriversi questa lettera aperta dopo più di vent'anni che vi ho visti assieme l'ultima volta.
Tu nonno Mario, brontolone, ma buono d'animo, te ne sei andato in estate del 1994 e tu nonna, silenziosa, severa ma affettuosa, ci hai lasciati a inizio 2002 mentre mi trovavo a Milano.
Ricordo ogni cosa del tempo trascorso assieme, ogni frangente.
Le buonissime cotolette impanate con il sugo di nonna, i 'Mah' che il nonno scandiva così ogni tanto, chissà a cosa pensava, ancora oggi me lo chiedo anche se forse, in fondo in fondo lo so bene! I mondiali del 1982, le telenovela di nonna...
Come non ricordare le estati che mi avete regalato a Castello Tesino, il periodo più bello e sereno della mia infanzia. La indirettamente ho appreso da voi il rispetto per la natura, la capacità di stare in silenzio per ascoltare i suoni della natura, la forza di riuscire a bastarsi senza per forza di cose avere una dipendenza dalla 'folla' da un nugolo di amici improbabili e persone che ti girano attorno senza che sappiano nulla di te.
Quando sei da solo e ti basti, hai raggiunto il punto più alto del potere verso il tuo ego e questo lo devo a voi Mario e Savina; mi piace scandire i vostri nomi perchè siete stati e siete ancora i miei 'numi tutelari'.
Oggi mi ritrovo a ristrutturare la casa che fin da allora era già mia, luogo dove verrò a viverci con mia moglie, è stato il mio rifugio e continuerà ad esserlo!
Vi piacerebbe Teo, è una bravissima donna, mi ama con ogni parte di se stessa e so che state sorridendo ora, ne sono certo!
Ve la scrivo ora questa piccola lettera perchè in quegli anni '80, proprio in questo periodo iniziavo a fremere per i preparativi, per la partenza verso il Tesino... via da Ferrara, poi Padova ed il suo traffico, Cittadella con le sue mura ed io che anelavo di vedere le montagne per ritrovare la mia serenità che si celava proprio lassù, dove mi avevate insegnato a nasconderla, in quel rifugio fra valli, boschi, torrenti e tramonti mozzafiato.
In questi anni mi avete protetto, ne sono certo, ora vi dico grazie dal profondo del mio cuore, vi vedo, il tuo sorriso nonno ma anche il tuo abbraccio nonna, ora 'vi lascio andare', il vostro compito è finito, vi congedo e vi dico ancora un'altra volta grazie, tanto noi ci rivedremo prima o poi fra le spire delle varie vite che vivremo, in un modo o nell'altro saremo sempre in contatto.
Grazie per avermi amato, grazie per avermi supportato, grazie per avermi protetto, ora riposatevi che tocca a me, avete fatto fin troppo...
Mario Valentino e Savina... e chi mai se li scorderà i vostri nomi? riposate tranquilli che qui... e tutto sotto controllo.
Vi voglio bene! Siete parte di me!

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