In questa non più serena domenica di fine gennaio, mi ritrovo seduto in treno sulla via del ritorno per Ferrara, appena partito da Barletta in cui mi ero recato per faccende personali e di lavoro.
Si torna alla reltà, alla vita ferrarese, al clima assurdo, alla calma surreale di una città di oltre centomila persone straripante di luoghi di interesse turistico e culturale. Ferrara mi ha dato i natali, è il mio rifugio è la mia culla ma faccio sempre più fatica a sentirmici a casa.
Si torna alla reltà, alla vita ferrarese, al clima assurdo, alla calma surreale di una città di oltre centomila persone straripante di luoghi di interesse turistico e culturale. Ferrara mi ha dato i natali, è il mio rifugio è la mia culla ma faccio sempre più fatica a sentirmici a casa.



