Recentemente ho affrontato l'interessante e rigorosa teoria di un Ricercatore Salesiano e collaboratori: Giovanni Carnevale, Giovanni Scoccianti, Marco Graziosi - L'Europa di Carlo Magno nacque in Val di Chienti - Francs Editeurs (www.francs-editeurs.com).
Estrapolando dati storici con rigore scientifico e investigativo G.Carnevale ha ritrovato le tracce di quello che realmente fu l'impero carolingio.Contrariamente alla storiografia ufficiale, che vuole l'impero con sede in Francia ( quella attuale ), il Prof. Carnevale la ritrova nelle Marche.
L'area marchigiana era denominata "Francia" già quando quella più famosa era ancora chiamata "Gallia".Secondo l'autore di questa ricerca, Carlo Magno fondò la sua capitale nella zona picena, nella Val di Chienti, ad Aquas Granii per l'appunto.
Gli storici poi, prosegue l'autore, dimenticano che pare sia stata fondata anche una "nuova Roma", sempre in Val di Chienti; essa fu distrutta da Roberto il Guiscardo il 29 Maggio del 1084 durante la lotta per le investiture e da allora, confondendola con la città eterna, se ne è persa la memoria.
Nella documentazione contemporanea gli eventi descritti in questo studio non menzionano l'Aquisgrana della Val di Chienti, chiaramente perchè all'epoca tutti sapevano molto bene dove si trovava e non era quindi necessario spiegare il luogo in cui essa sorgeva.
Estrapolando dati storici con rigore scientifico e investigativo G.Carnevale ha ritrovato le tracce di quello che realmente fu l'impero carolingio.Contrariamente alla storiografia ufficiale, che vuole l'impero con sede in Francia ( quella attuale ), il Prof. Carnevale la ritrova nelle Marche.
L'area marchigiana era denominata "Francia" già quando quella più famosa era ancora chiamata "Gallia".Secondo l'autore di questa ricerca, Carlo Magno fondò la sua capitale nella zona picena, nella Val di Chienti, ad Aquas Granii per l'appunto.
Gli storici poi, prosegue l'autore, dimenticano che pare sia stata fondata anche una "nuova Roma", sempre in Val di Chienti; essa fu distrutta da Roberto il Guiscardo il 29 Maggio del 1084 durante la lotta per le investiture e da allora, confondendola con la città eterna, se ne è persa la memoria.
Nella documentazione contemporanea gli eventi descritti in questo studio non menzionano l'Aquisgrana della Val di Chienti, chiaramente perchè all'epoca tutti sapevano molto bene dove si trovava e non era quindi necessario spiegare il luogo in cui essa sorgeva.



