Questa sera abbiamo brindato in tanti alla tua salute, ai tuoi anni qui con noi in centro a Ferrara, alla tua grande amicizia, alla tua grande professionalità, a quella tua trasparenza come vero amico che ci hai sempre portato e ovviamente al tuo pensionamento.
Sono nato negli anni '70 del XX secolo e so bene cosa significhi il termine 'amicizia' e in questo caso è proprio la sua incarnazione fra me e te caro Daniele.
Il bar che gestivi e al quale mi sono avvicinato con calma e la giusta diffidenza sei anni fa era diventato infine il punto di riferimento di molti amici, molte persone di cui si sapeva si e no il nome, e non posso dimenticare quel 'Salina', complice dei primissimi periodi in cui io e Teodora, mia moglie, ci stavamo scoprendo e innamorando e fu proprio grazie al tuo suggerimento.
Da domani il 'Centrale' non sarà più lo stesso e seppur augurando il meglio a chi lo rileverà che già ci ispira simpatia, via Mazzini non sarà più la stessa.
Oltre che un semplice barista, sei stato un confessore onesto, se a te dicevo una cosa non la dicevi ad altri e viceversa; parliamo quindi di onestà e correttezza, roba che oggi, per molti è materia sconosciuta.
Caro amico mio, ti auguro dal profondo del mio cuore tutto il bene, so che non ti riposerai, un po' come faccio io che quando posso... lavoro il doppio!
Che gli dei ti sorridano!
A presto amico mio, ci mancherai tanto! Ti vogliamo bene, in tanti, stanne certo!

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