venerdì 8 febbraio 2019

Pensieri che volano

In certe sere il vento, l'aria e il profumo che porta con essa, ti risveglia ricordi e momenti, non di persone me di luoghi e di istanti in cui eri presente a te stesso.
Istanti passati da quasi venti anni, momenti silenziosi, pacati, sereni, (non che oggi non lo siano...) di giornate passate a percorrere sentieri in solitaria fra malghe e alpeggi.



Alcuni dei miei più cari amici non potranno mai comprendere il vuoto che, la lontananza da certi posti, mi lascia dentro, la desolazione, (per fortuna solo in certi istanti...), il silenzio che posso pacificare solo recandomi, anche per poche ore a passeggiare fra i boali deille viuzze che tanto mi sono care.


Mi mancano quegli anni '80, fra giochi e corse, fra serate trascorse a pensare ai campanili illuminati di arancione di Pieve, Cinte e Castello (San Polo...), ai temporali improvvisi che dal parco giochi di San Rocco, mi costringevano a correre a casa per poi tronare a correre e a scivolare sul grande scivolo giallo a gobbe.


Sembra ieri, ma son passati più di trenta anni e conservo tutto ciò come un grande tesoro in fondo alla mia anima.
Oggi il Tesino e la sua valle, come tante altre sono deserte, anche nelle stagioni migliori.
Un po' colpa di alcune precedenti amministrazioni forse, un po' colpa dei tempi e della gente che non apprezza più la calma, il silenzio, la pace serale di certi luoghi, proprio come castello ed i paesi limitrofi.
 

Oggi occorre velocità, connessione, gente, caos, rumore.
Spero che la gente capisca che questo porta solo a una confusione interiore.
Spero che la gente torni nelle malghe, a mangiare il buon cibo e a rilassarsi, nel pieno silenzio di un pascolo di altura, silenzio interrotto solo dallo scampanio dei campanacci delle mucche a spasso per i prati, sotto lo sguardo attento di creste rocciose ancor più alte.

Che meraviglia!
Spero di tornare presto a casa, anche se solo per un giorno!


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