domenica 23 dicembre 2018

Buone feste a tutti

Finalmente anche queste feste stanno passando. Dico finalmente perchè male le tollero, male tollero la gente che veste i panni dei buoni e dopo che per un anno a fatica ti salutano, ti fanno gli auguri quasi sbracciandosi. La gente sta male, molti sono da TSO.

venerdì 14 dicembre 2018

Le mie stelle



Che serata strana questa amici miei.

Chi mi conosce molto bene sa che sono una persona particolare, forse unica, nel bene e nel male certo.
I miei studi, le mie ricerche, le mie grandi passioni iniziano nel 1989 con la lettura di un piccolo libro dalla copertina di gomma blu: Stelle e pianeti - Guida all'astronomia di Patrick Moore.

mercoledì 12 dicembre 2018

Le vette dell'anima



Visto che ho ripreso a scrivere, non voglio mancare nemmeno questa sera di postare qualcosa e dato che sono ancora sulla strisciata dei ricordi di montagna, oggi volevo parlarvi del mio ultimo libro: LE VETTE DELL'ANIMA edito nel 2017 da Argentodorato Edizioni di Ferrara.

martedì 11 dicembre 2018

Memorie di montagna


Oggi, grazie ad un refolo d'aria fredda e asciutta, dopo una giornata in cui ho fatto molto, mi torna la nostalgia.

Mi giungono i profumi dei boschi della mia amata valle, mi tornano alla mente, con questo clima, le serate a Castello Tesino, con il paese vuoto, tutti in casa davanti alla tv in relax, ed io a passeggiare fra le deserte stradine e i boali (quelle specie di piccoli cavalcavia che mettono in comunicazione una strada con l'altra, tipiche della montagna) per gustarmi tutta la vita che è racchiusa in quei muri, in quelle pietre, tagliate per costruire quelle case, chissà quanti secoli fa da sapienti e ruvidissime mani artigiane.

lunedì 10 dicembre 2018

Si torna a scrivere



Non è mai facile ricominciare a scrivere, soprattutto quando hai molto da dire; una vita intensa e carica di vicende, talmente dense e vicine che ci potresti pubblicare parecchi volumi scritti in maniera fitta.

venerdì 20 novembre 2015

Carlo Magno, la "vera Francia" e Ferrara

Recentemente ho affrontato l'interessante e rigorosa teoria di un Ricercatore Salesiano e collaboratori: Giovanni Carnevale, Giovanni Scoccianti, Marco Graziosi - L'Europa di Carlo Magno nacque in Val di Chienti - Francs Editeurs (www.francs-editeurs.com).
Estrapolando dati storici con rigore scientifico e investigativo G.Carnevale ha ritrovato le tracce di quello che realmente fu l'impero carolingio.Contrariamente alla storiografia ufficiale, che vuole l'impero con sede in Francia ( quella attuale ), il Prof. Carnevale la ritrova nelle Marche.
L'area marchigiana era denominata "Francia" già quando quella più famosa era ancora chiamata "Gallia".Secondo l'autore di questa ricerca, Carlo Magno fondò la sua capitale nella zona picena, nella Val di Chienti, ad Aquas Granii per l'appunto.

Gli storici poi, prosegue l'autore, dimenticano che pare sia stata fondata anche una "nuova Roma", sempre in Val di Chienti;  essa fu distrutta da Roberto il Guiscardo il 29 Maggio del 1084 durante la lotta per le investiture e da allora, confondendola con la città eterna, se ne è persa la memoria.
Nella documentazione contemporanea gli eventi descritti in questo studio non menzionano l'Aquisgrana della Val di Chienti, chiaramente perchè all'epoca tutti sapevano molto bene dove si trovava e non era quindi necessario spiegare il luogo in cui essa sorgeva.

Marco aurelio diceva....

Tutto quello a cui preghi di arrivare attraverso un lungo giro, puoi già averlo ora, se non decidi di negartelo.
Vale a dire: se accantoni il passato, se affidi il futuro alla provvidenza e ti occupi solo del presente, con lo sguardo rivolto alla devozione e alla giustizia.
Alla devozione, per amare ciò che ti è assegnato: perchè la natura ha assegnato quello a te e te a quello.
Alla giustizia, per dire la verità liberamente e senza perifrasi, e per agire in conformità alla legge e ai singoli valori in questione; non lasciarti impedire dalla malvagità, dall’opinione, dalla voce degli altri, e neppure dalla sensazione della carne che ti è cresciuta intorno: se la dovrà vedere la parte soggetta a patire.
Ora, in qualunque momento tu debba uscire dalla vita, se, abbandonato tutto il resto onorerai soltanto il tuo principio dirigente e il divino che è dentro di te, se avrai paura non di dover da ultimo smettere di vivere, ma piuttosto di non aver mai cominciato a vivere secondo natura, sarai un uomo degno del cosmo che ti ha generato e cesserai di essere straniero in patria e di meravigliarti degli avvenimenti quotidiani come fatti inattesi, e di restare sospeso a questo e a quest’altro.