Visto che ho ripreso a scrivere, non voglio mancare nemmeno questa sera di postare qualcosa e dato che sono ancora sulla strisciata dei ricordi di montagna, oggi volevo parlarvi del mio ultimo libro: LE VETTE DELL'ANIMA edito nel 2017 da Argentodorato Edizioni di Ferrara.
Questo libro, il sesto al mio attivo a oggi, è una serie di memorie dei periodi di vita vissuta in montagna, diviso fra infanzia, adolescenza ed età adulta.
E' un piccolo volume di 172 pagine che si legge facilmente e senza grosse difficoltà linguistiche. Il lettore è accompagnato da numerose note al testo che lo guidano nella comprensione dei luoghi narrati nel testo.
Il tutto è condito dalle immagini delle abili mani di Marco Ardondi, appassionato disegnatore e costruttore di modellini e diorami oltre che mio amico.
Come libro, sta vendendo parecchio devo dire e ne sono piuttosto felice dato che tratta specialmente di una zona, il Tesino, forse ancora troppo poco conosciuta a livello nazionale e proprio per questo mi rende doppiamente contento perchè venendo acquistato online un po' da tutta Italia, specialmente da chi ama la montagna, permette la diffusione della conoscenza di questa vallata meravigliosa.
Il 16 di questo mese ci tornerò con una gita organizzata dalla mia Associazione Culturale e spero che il tempo sia clemente, così da potermi godere panorami, colori, profumi della zona, di casa mia.
Alla domanda 'perchè un libro sui tuoi ricordi sul Tesino?' rispondo: perchè sono ricordi così preziosi per la mia persona, per la mia esperienza di vita che dovevo metterli nero su bianco, soprattutto perchè si racconta di un periodo che non c'è praticamente più la villeggiatura estiva che durava mesi, vi ricordo che io partivo appena terminata la scuola e rientravo a Ferrara a settembre, poco prima dell'inizio dell'anno scolastico.
Ecco, con questa narrazione, spero di trasmettere quelle vibrazioni, quelle energie, che negli anni il Tesino, anche grazie al ritorno in età adulta e la residenza di cinque anni in loco, mi ha fatto conoscere.
Vi lascio con la bellissima recensione fattami dalla dott.ssa Maria Capatti:
E' un libro facile, ma non semplice. Un libro che chiede di essere letto tutto d'un fiato. Un libro che non ha una trama complessa, se non quella dei primi quarant'anni di vita di un giovane uomo che delle "sue montagne", dei "suoi monti" ha fatto una filosofia di vita.
Lo si potrebbe definire senz'altro un libro d'amore, una storia sentimentale non tra un uomo ed una donna, ma tra un uomo e la Natura, tra un uomo e la Montagna, tra un uomo e "Le vette dell'anima".
Questo libro parla allora di emozioni: di quelle che prova ancora oggi chi scrive e di quelle che prova chi legge.
Ci sentiamo invitati a condividere i migliori ricordi dell'infanzia e non solo di un uomo che da quelle esperienze lontane nel tempo ha tratto un insegnamento fondamentale: la Montagna è un luogo sacro da rispettare.
E' un racconto di viaggio che inizia addirittura nel ventre materno e che si sviluppa negli anni successivi durante i quali lo stupore del bambino è solo il prologo di quello che sarà lo stupore dell'adulto consapevole. E' lo stesso Simone, Autore del libro, il protagonista della storia che con compagni di viaggio che volta a volta si susseguono, compie un percorso nella Valle del Tesino, graziosa area del Trentino, non distante dalla Valsugana, che si rivelerà un percorso interiore che lo metterà in grado di conoscere e conoscersi, di capire e capirsi, di amare e di sentirsi riamato dalla Natura in un rapporto che egli stesso definisce simbiotico.
Fin dalle prime pagine emerge l'amore profondo per il grazioso paese in cui l'allora bambino era solito trascorrere le vacanze estive in compagnia dei nonni materni. Attraverso frasi semplici, ma cariche di sentimenti attuali Simone ci descrive in modo assolutamente evocativo il suo mondo fatto di alberi, foreste, torrenti, laghi e natura incontaminata. E neve, tanta neve.
E il viaggio prosegue tra mille avventure e disavventure, tra amici persi e ritrovati, tra speranze e nostalgie, tra odori e profumi di bosco, legno umido, foglie bagnate, muschio, pioggia, resina...sembra proprio di sentirli...
Le accurate descrizioni coinvolgono tutti i sensi: la vista per ammirare la lucentezza del sole di giorno come la volta stellata di notte, l'udito per mettersi in ascolto del "piacevole rumore del silenzio", il tatto per tastare la compostezza della roccia o del sentiero, l'olfatto per recepire tutti gli odori possibili e, infine, il gusto per assaporare con pienezza una bevanda calda unico ristoro durante un'escursione in solitaria.
Non ultimo, l'interesse per la Storia e le sue vicende nasce nell'animo dell'autore nello stesso momento dell'incontro con quelle terre misteriose e allo stesso tempo affascinanti; sono gli occhi di bambino che scorgono per la prima volta i trinceramenti per la fanteria e i forti blindati utilizzati dai nostri soldati durante la Prima Guerra Mondiale, un seme germogliato in seguito nella passione di storico e ricercatore.
E' un libro malinconico? Forse.
E' un libro con una morale? Sicuramente si. A ciascuno di noi il piacere di trovare la propria. Quella di Simone Zagagnoni è chiara e dichiarata.
Questo libro, il sesto al mio attivo a oggi, è una serie di memorie dei periodi di vita vissuta in montagna, diviso fra infanzia, adolescenza ed età adulta.
E' un piccolo volume di 172 pagine che si legge facilmente e senza grosse difficoltà linguistiche. Il lettore è accompagnato da numerose note al testo che lo guidano nella comprensione dei luoghi narrati nel testo.
Il tutto è condito dalle immagini delle abili mani di Marco Ardondi, appassionato disegnatore e costruttore di modellini e diorami oltre che mio amico.
Come libro, sta vendendo parecchio devo dire e ne sono piuttosto felice dato che tratta specialmente di una zona, il Tesino, forse ancora troppo poco conosciuta a livello nazionale e proprio per questo mi rende doppiamente contento perchè venendo acquistato online un po' da tutta Italia, specialmente da chi ama la montagna, permette la diffusione della conoscenza di questa vallata meravigliosa.
Il 16 di questo mese ci tornerò con una gita organizzata dalla mia Associazione Culturale e spero che il tempo sia clemente, così da potermi godere panorami, colori, profumi della zona, di casa mia.
Alla domanda 'perchè un libro sui tuoi ricordi sul Tesino?' rispondo: perchè sono ricordi così preziosi per la mia persona, per la mia esperienza di vita che dovevo metterli nero su bianco, soprattutto perchè si racconta di un periodo che non c'è praticamente più la villeggiatura estiva che durava mesi, vi ricordo che io partivo appena terminata la scuola e rientravo a Ferrara a settembre, poco prima dell'inizio dell'anno scolastico.
Ecco, con questa narrazione, spero di trasmettere quelle vibrazioni, quelle energie, che negli anni il Tesino, anche grazie al ritorno in età adulta e la residenza di cinque anni in loco, mi ha fatto conoscere.
Vi lascio con la bellissima recensione fattami dalla dott.ssa Maria Capatti:
E' un libro facile, ma non semplice. Un libro che chiede di essere letto tutto d'un fiato. Un libro che non ha una trama complessa, se non quella dei primi quarant'anni di vita di un giovane uomo che delle "sue montagne", dei "suoi monti" ha fatto una filosofia di vita.
Lo si potrebbe definire senz'altro un libro d'amore, una storia sentimentale non tra un uomo ed una donna, ma tra un uomo e la Natura, tra un uomo e la Montagna, tra un uomo e "Le vette dell'anima".
Questo libro parla allora di emozioni: di quelle che prova ancora oggi chi scrive e di quelle che prova chi legge.
Ci sentiamo invitati a condividere i migliori ricordi dell'infanzia e non solo di un uomo che da quelle esperienze lontane nel tempo ha tratto un insegnamento fondamentale: la Montagna è un luogo sacro da rispettare.
E' un racconto di viaggio che inizia addirittura nel ventre materno e che si sviluppa negli anni successivi durante i quali lo stupore del bambino è solo il prologo di quello che sarà lo stupore dell'adulto consapevole. E' lo stesso Simone, Autore del libro, il protagonista della storia che con compagni di viaggio che volta a volta si susseguono, compie un percorso nella Valle del Tesino, graziosa area del Trentino, non distante dalla Valsugana, che si rivelerà un percorso interiore che lo metterà in grado di conoscere e conoscersi, di capire e capirsi, di amare e di sentirsi riamato dalla Natura in un rapporto che egli stesso definisce simbiotico.
Fin dalle prime pagine emerge l'amore profondo per il grazioso paese in cui l'allora bambino era solito trascorrere le vacanze estive in compagnia dei nonni materni. Attraverso frasi semplici, ma cariche di sentimenti attuali Simone ci descrive in modo assolutamente evocativo il suo mondo fatto di alberi, foreste, torrenti, laghi e natura incontaminata. E neve, tanta neve.
E il viaggio prosegue tra mille avventure e disavventure, tra amici persi e ritrovati, tra speranze e nostalgie, tra odori e profumi di bosco, legno umido, foglie bagnate, muschio, pioggia, resina...sembra proprio di sentirli...
Le accurate descrizioni coinvolgono tutti i sensi: la vista per ammirare la lucentezza del sole di giorno come la volta stellata di notte, l'udito per mettersi in ascolto del "piacevole rumore del silenzio", il tatto per tastare la compostezza della roccia o del sentiero, l'olfatto per recepire tutti gli odori possibili e, infine, il gusto per assaporare con pienezza una bevanda calda unico ristoro durante un'escursione in solitaria.
Non ultimo, l'interesse per la Storia e le sue vicende nasce nell'animo dell'autore nello stesso momento dell'incontro con quelle terre misteriose e allo stesso tempo affascinanti; sono gli occhi di bambino che scorgono per la prima volta i trinceramenti per la fanteria e i forti blindati utilizzati dai nostri soldati durante la Prima Guerra Mondiale, un seme germogliato in seguito nella passione di storico e ricercatore.
E' un libro malinconico? Forse.
E' un libro con una morale? Sicuramente si. A ciascuno di noi il piacere di trovare la propria. Quella di Simone Zagagnoni è chiara e dichiarata.

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