Parte la settimana e si comincia con il funerale di un caro vecchio amico.
Salutare per il 'grande viaggio' qualcuno che conosci da trent'anni è sempre difficile, è sempre un momento critico, delicato, emozionante, soffocante, cupo.
Oggi lo è stato, ma solo in parte.
Oggi 'Zappa', come lo chiamavamo noi, è stato abbracciato da tantissimi amici, molti impossibilitati ad esserci anche per via del lavoro o della loro vita lontana da Ferrara.
E' stata una 'reunion' pazzesca, nonostante il momento certo, non era il più felice.
Sono certo che quel matto di Zappa fosse felice a vederci ancora una volta quasi tutti insieme.
Alcuni (come me) con un po' di chili in più, altri con qualche ruga ma sempre noi!
Tante facce a me care come quella di Gibo, in forma come il sottoscritto, la Tambu sempre bella, Scardo e la sua signora, Zago che spesso incrocio ancora per Ferrara, la biondissima Barbara, il mio vecchio compagno di classe Rove che ha ancora i suoi occhi azzurri di quando era ragazzo e poi Prana che dal Trentino è venuto a salutare il suo amico ancora per una volta, Ciusa che ha aiutato molto Zappa, Ovo ancora identico dai tempi della parrocchia, Ezio che oltre alla decennale amicizia che li legava nutriva anche la passione per le biciclette e tanti altri, ultimo ma solo perchè per via dell'emozione mentre scrivo non rammento i nomi, Giacca che con le sue parole ci ha fatto piangere tutti, lacrime si ma miste a sorrisi di ricordi con Zappa, dalla mitica Parrocchia di Santa Francesca Romana dove facevamo impazzire la Nice al Bar Eden e il povero Don Andrea che porto nel cuore.
Come ricordava Giacomo, Marco era un po' l'anima pazza di tutta la nostra congrega e gli dobbiamo molto, molti pensieri positivi, molte preghiere per quello che ha dato a tutti noi, aveva sempre un sorriso, una parola buona.
Io non ho potuto godermelo, non ho potuto vivere la 'compagnia' come hanno fatto tutti gli altri perchè per ragioni famigliari, a 15/16 anni ero già a lavorare e la sera, ero a letto presto, stanco, distrutto dalle mie giornate lavorative che in molti periodi erano lontane dalla città in cui tornavo a dormire.
Sono felice però di aver saputo, dai ricordi di tutti i ragazzi rivisti oggi, che Zappa ha sempre fatto parte della compagnia, le gite al mare con la scassatissima 127, le serate in Piazza Ariostea e tanti altri momenti preziosi.
Mi sarebbe piaciuto esserci ma la vita... a volte ti obbliga a prendere strade differenti e quindi mi accontento di sapere che è sempre stato amato e apprezzato nonostante la sua stravaganza, la sua particolarità, la sua unicità.
Delle parole di Giacomo mi ha colpito una cosa, l'ultima volta che io l'ho incrociato al baretto in via Mazzini mentre andavo verso piazza, Zappa che era seduto con i suoi amici, si è alzato in piedi come volesse mettersi sull'attenti e con un braccio alzato mi ha urlato: Grande Zaga, ti voglio bene!
Si Zappa, ti voglio bene anche io!!!!
P.S. Zappone.... oggi però hai fatto un miracolo eh? Quale? Ci hai fatti ritrovare dopo tanti anni tutti insieme! Si si a digh da bon! Per questo non finirò mai di dirti grazie bel! Ci si vede in giro!
(Nella foto Case con Zappa... so quanti anni fà)

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