Questo sabato, leggermente più fresco degli altri giorni grazie ad un temporale serale, ha il gusto dell'amaro in bocca, ha il sapore della sconfitta e lascia una sensazione di vuoto impossibile da descrivere.
Per quel che mi riguarda, tutto questo mi viene trasmesso dall'ennesimo uomo delle Forze dell'Ordine massacrato gratuitamente sulle strade d'Italia, questa volta in centro a Roma, in una situazione che ha dell'assurdo, da, a quanto pare, uno studente americano.
Per quel che mi riguarda, tutto questo mi viene trasmesso dall'ennesimo uomo delle Forze dell'Ordine massacrato gratuitamente sulle strade d'Italia, questa volta in centro a Roma, in una situazione che ha dell'assurdo, da, a quanto pare, uno studente americano.
Mario Cerciello Rega, Vice Brigadiere di una 35 anni, era sposato da 43 giorni con la bellissima Maria Rosa; noto nel quartiere dove svolgeva il suo servizio, presso la stazione di Farnese di Campo de' Fiori.
Mario aveva ricevuto un'onoreficenza dall'Ordine di Malta nel 2013, di cui lui era membro, per aver accompagnato una bambina, in difficoltà all'Ospedale bambin Gesù ed averla vegliata tutta la notte. Era poi sempre presente alla distribuzione dei pasti ai più poveri e la dove c'era bisogno.
Oggi siamo qui tutti, chi a piangerlo, chi a chiedersi perchè, chi come certi soggetti nemmeno degni di aver citato il loro nome che sul cadavere ancora caldo di Mario chiedono di non fare di questo omicidio uno strumento razzista, chi, come me e noi a ricordarne il valore, il cuore e stringerci a coorte come dicevano gli antichi romani e come recita il nostro inno nazionale attorno alla sua famiglia e alla sua giovane sposa Maria Rosa.
Mario, riposa in pace e perdonaci... perdonaci di non aver fatto nulla per impedire tutto questo ed ecco perchè da oggi lancio gli hashtag #iosonomario #siamotutticarabinieri
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Dalla pagina Facebook di Roberto Poletti Fans Club:
A che ora è morto il Carabiniere accoltellato da uno straniero ?
Non è morto stanotte, è morto in un tempo indefinito del passato.
È morto quando avete scritto A.C.A.B. sui muri, o i più raffinati 1.3.1.2.
È morto quando avete intonato la canzoncina che inizia dicendo:” la disoccupazione ci ha dato un bel mestiere, mestiere di merda Carabiniere..
È morto quando nella libertà del vostro seggio elettorale avete votato chi sponsorizza un’immigrazione senza controllo, senza regole, senza giustizia.
È morto quando parlamentari italiani si sono resi complici di uno speronamento ai danni della Guardia di Finanza.
È altresì morto quando avete fatto la vostra colletta per sponsorizzare chi materialmente ha speronato i Finanzieri.
È morto nel 1999 quando l’allora Governo nei primi 100 giorni abolì l’oltraggio a Pubblico Ufficiale, perché offendere chi rappresenta lo stato con la propria divisa non deve essere considerato reato; l’oltraggio venne poi reinserito in seguito.
È morto quando Barbara Balzerani, nome di battaglia Sara, libera dopo essere stata condannata a più ergastoli, ha potuto esaltare pubblicamente quanto fosse stato divertente uccidere Carabinieri e Poliziotti negli atti terroristici da lei compiuti.
È morto quando nessun PM ha preso provvedimenti per quanto istigato dalla Balzerani.
È morto quando l’amministrazione comunale di Milano ha votato contro il taser per la locale Polizia Municipale. Meglio un Vigile Urbano accoltellato che un delinquente colpito dal taser!
È morto quando il Giudice ha deciso nell’applicare il minimo della pena e lasciare libero di circolare l’assassino di questa notte, perché sicuramente si tratterà di soggetto pregiudicato.
È morto a ferragosto, quando anche quest’anno una compagine politica andrà a trovare i detenuti in carcere, per vedere se hanno troppo caldo, senza esser mai stati a trovare un familiare delle vittime di quei delinquenti che giustamente stanno in galera.
È morto quando sono stati invitati assassini di Poliziotti o Carabinieri nelle università per tenere le loro sponsorizzate conferenze.
Il Carabiniere ucciso stanotte è morto tanto tempo fa, quando avete scelto da che parte stare ed avete scelto di stare contro gli uomini e le donne in divisa che rappresentano lo Stato. E chi ha scelto di stare contro i rappresentanti dello Stato è colpevole tanto quanto i balordi che stanotte hanno materialmente inferto le coltellate.

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